“Concentrati sul processo, non sui profitti”, dice Umberto, lo specialista italiano del trading sul Gold di Fintokei

Guardare un documentario sulla finanza e pensare di poter fare trading? Quella è la parte facile. Costruire davvero un metodo in grado di sopravvivere a sei anni di mercati, sfide psicologiche e tre payout di Fintokei, beh, quella è un'altra storia.

Ti presentiamo Umberto, il trader italiano dietro il profilo Instagram @ITSTHEITALIANGUY, che ha trasformato i disastri iniziali in una strategia di trading super disciplinata e focalizzata sul Gold, e che di recente ha chiuso un singolo trade sul GOLD portando a casa ben 3.660 $ di profitto. Grande!

  • Qual è stato il cambio di mentalità che ha rivoluzionato tutto per lui?
  • Perché fa trading sul Gold, e solo sul Gold, come suo strumento di punta?
  • Cosa fa esattamente durante la sua sessione di trading, e perché la affronta nel silenzio più totale?

“Il trading è semplice, ma non è facile.”

Partiamo dall’inizio. Cosa ti ha spinto verso il mondo del trading?

È stato un mix di cose: documentari sui broker, film sulla finanza, tutto quel mondo lì. Ciò che mi ha davvero catturato è stata l’idea di avere il controllo diretto sul mio futuro finanziario, unita a una sfida intellettuale costante. L’adrenalina, l’indipendenza, il pensiero analitico. Ne ero letteralmente rapito.

E il tuo primissimo trade, com’è andato?

EUR/USD su un conto demo. Non sapevo assolutamente nulla: niente contratti, niente analisi, zero risk management. Eppure, in qualche modo, quel primo trade è andato in super profitto. Pura fortuna del principiante! (ride) Naturalmente, il trade subito successivo si è concluso con una perdita totale, interessi inclusi.

Ahi. Ma non hai mollato.

Assolutamente no. Anzi, quei primi fallimenti mi hanno spinto a studiare seriamente: analisi tecnica, analisi fondamentale, psicologia nel trading e persino testi di pura economia. È stato in quel momento che mi sono innamorato perdutamente del settore. E la lezione mi è rimasta impressa: “Il trading è semplice, ma non è facile”. Capire le basi non è la parte difficile. La vera difficoltà sta nella disciplina nel trading, nel controllo delle emozioni e nella pazienza necessaria per trasformare la conoscenza in risultati costanti. Forza!

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Abbiamo confrontato MetaTrader 5, cTrader e TradingView. Quali sono le loro funzionalità, i punti di forza e le differenze?

“Ogni giorno è una scoperta: non c’è un unico punto di svolta.”

Sei anni nel settore, tre dei quali a tempo pieno, è una vera e propria carriera. C’è stato un momento in cui c’è stato il classico “clic”?

Onestamente? Nessun momento in particolare. So che la gente si aspetta la storia di una svolta drammatica, ma la mia è stata solo un continuo adattamento. Nella vita, un punto di svolta è vincere alla lotteria; un evento, e cambia tutto. Nel trading, ogni giorno è una scoperta. Continui ad affinare, a imparare, ad aggiustare il tiro. Questo processo è la vera chiave del successo.

Come si svolge la tua giornata tipo di trading?

Inizio ogni mattina con un’immersione profonda nelle notizie globali e nel calendario economico, prestando massima attenzione agli eventi ad alto impatto. Poi opero all’interno di finestre di trading molto specifiche che, nel tempo, ho identificato come le più compatibili con il mio stile. Durante la sessione di trading vera e propria: massima concentrazione, da solo e nel silenzio più assoluto. Niente musica. Ho bisogno di essere totalmente presente e di prestare attenzione in tempo reale al comportamento del mercato. Le distrazioni sono un lusso che non mi concedo.

Nessun mentore, nessun guru. Solo documentari e libri?

Esatto. Non ho mai avuto un mentore diretto. Ho imparato tantissimo osservando i trader professionisti sui social media, su YouTube e tramite i podcast, per poi adattare ciò che funzionava davvero al mio stile personale. I libri sulla psicologia nel trading e sulle strategie di trading fanno ancora oggi parte della mia routine.

“Oggi il GOLD sembra muoversi in una sola direzione, e quando hai un piano solido, persino gli asset più complessi diventano leggibili.”

Sei conosciuto come uno specialista del Gold. Come ci sei arrivato?

Più di quattro anni di trading sul GOLD. La volatilità e le dinamiche di questo asset mi permettono di applicare a pieno il mio approccio, che combina analisi tecnica, pattern e risk management. Faccio trading anche sul Forex e sugli indici, ma il GOLD è dove ho sviluppato la maggiore competenza. È il terreno su cui il mio vantaggio è più netto.

Raccontaci del tuo trade più grande su Fintokei. Quello da 3.660 $.

Quel trade coincideva anche con il mio terzo payout, quindi ha significato molto per me. Ma ciò che l’ha reso speciale non è stata la cifra. È stato quanto fosse “pulito”. Il mercato era stato sotto una forte pressione ribassista, e ho evitato deliberatamente di entrare troppo presto. Ho osservato con attenzione finché il prezzo non ha smesso di aggiornare nuovi minimi e ha iniziato a respingere chiaramente la zona inferiore. Lì ho capito che le dinamiche stavano cambiando.

Ho identificato un range ben definito, riconosciuto un importante corridoio di liquidità al di sopra di esso con pochi ostacoli tecnici, e quando il prezzo ha chiuso in modo deciso sopra quel range, sono entrato. Non ho spostato subito il mio Stop Loss a breakeven. Ho lasciato che il trade si sviluppasse. Si avvicinavano importanti macro-notizie e il contesto fondamentale più ampio mi dava ulteriore sicurezza. Il Take Profit era posizionato vicino ai massimi storici del Gold.

Tre ore dopo, posizione chiusa a target. Zero improvvisazione. Puro processo. Come scherzo spesso: di questi tempi il GOLD sembra muoversi in una sola direzione (ride), e quando hai un piano solido, anche gli asset complessi diventano prevedibili. Dai!

Hai accennato ai pattern di candele giapponesi, ma te li tieni stretti, eh?

😀 Assolutamente. Sono pattern che ho sviluppato e perfezionato personalmente nel corso degli anni, non le classiche formazioni da manuale. Quello è il nucleo proprietario del mio approccio di trading, e preferisco che resti un mio segreto.

“Una perdita non è un errore di per sé; è semplicemente parte del processo.”

Come gestisci la pressione psicologica? Perché è qui che la maggior parte dei trader crolla.

Lo stress nel trading è guidato per lo più dalla paura e dall’insicurezza. Quando non sei davvero fiducioso nel tuo processo, o quando stai rischiando più del dovuto, ogni fluttuazione del mercato diventa una fonte di tensione. Ma quando hai piena fiducia nel tuo metodo, applichi il giusto risk management e i tuoi criteri di entrata sono perfettamente allineati, non c’è più nulla da temere. Piazzi l’ordine e aspetti. Il risultato, profitto o perdita, è solo uno degli scenari che avevi già messo in conto.

Una perdita non è un errore; è un’informazione. Analizzo in modo oggettivo ogni singolo trade chiuso in stop out: c’era qualcosa da migliorare nell’esecuzione, nel risk management o nella costruzione della posizione? Se la risposta è sì, aggiusto il tiro. Poi vado avanti senza alcun attaccamento emotivo. Grande!

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Umberto
Trader

Devo dire che suona quasi zen. È sempre stato così?

Neanche per sogno! 😀 I primi anni sono stati durissimi, specialmente dal punto di vista emotivo. È stata probabilmente la fase più difficile del mio percorso. Ho dovuto costruire in modo del tutto consapevole quella che chiamo una struttura mentale impenetrabile. Oggi non combatto le emozioni: le riconosco e le tengo sotto controllo attraverso un processo di estrema disciplina.

E le perdite nello specifico. Come le gestisci adesso?

Anni fa, ogni Stop Loss preso lo vivevo come un pugno in pancia. Lo percepivo come un fallimento personale. Col tempo, ho capito che quella mentalità era completamente sbagliata. Una perdita non è un errore; è un’informazione. Analizzo in modo oggettivo ogni singolo trade chiuso in stop out: c’era qualcosa da migliorare nell’esecuzione, nel risk management o nella costruzione della posizione? Se la risposta è sì, aggiusto il tiro. Poi vado avanti senza alcun attaccamento emotivo. Grande!

“Il trading non è un modo veloce per fare soldi – punto.”

Qual è il più grande falso mito che vorresti sfatare nel mondo del trading?

Che il trading sia un modo per fare soldi in fretta. Punto. Il vero successo deriva dalla disciplina nel trading, dalla pazienza, dall’apprendimento continuo e dal controllo emotivo. Non ci sono scorciatoie. Chiunque cerchi di venderti una scorciatoia, ti sta vendendo fuffa.

Ultima domanda: il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto?

Concentrati sul processo, non sui profitti.” Il rispetto costante della strategia di trading e delle regole è ciò che genera risultati sostenibili nel tempo. Le decisioni dettate dall’emotività portano inevitabilmente alle perdite. Questa è diventata la mia filosofia di vita.

Umberto, grazie mille! È stata una vera masterclass sulla giusta mentalità nel trading. Facciamo tutti il tifo per il tuo payout numero quattro! 🚀

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