“Il mio obiettivo? Un buon trade al giorno,” racconta Mario dall’Italia
Mario è un trader intraday italiano che si concentra esclusivamente sull'oro (XAUUSD). Il suo approccio è semplice ma rigoroso: un trade al giorno, rischio massimo dell'1% e disciplina assoluta nell'esecuzione. In questa intervista, Mario condivide il suo percorso, la sua filosofia di trading e le abitudini che lo hanno aiutato a diventare un trader costantemente profittevole.
Ciao Mario, benvenuto su Fintokei Stars! Ci racconti un po’ di più su come hai iniziato a fare trading?
È iniziato tutto qualche anno fa. All’inizio ero semplicemente curioso di capire come si muovessero i prezzi e perché i mercati si comportassero in un certo modo. Trovavo affascinante il fatto che i mercati riflettessero la psicologia di così tante persone contemporaneamente. Col tempo, questa curiosità si è trasformata in qualcosa di più profondo. Ho iniziato a studiare la struttura del mercato, la liquidità e come interagiscono i fattori tecnici e fondamentali. Oggi il trading non è solo qualcosa che faccio, è qualcosa che studio costantemente e che cerco di comprendere sempre meglio.
Qual è la forza motrice che ti spinge a fare trading? È la ricompensa economica, la libertà o c’è qualcos’altro?
Per me il trading è più una sfida personale che una questione di soldi. Ogni singolo giorno, il mercato mette alla prova la tua disciplina e la tua pazienza. Devi seguire le tue regole anche quando le emozioni cercano di spingerti in tutt’altra direzione. È proprio questa sfida che mi mantiene motivato. Mi aiuta a migliorare non solo come trader, ma anche come persona che prende decisioni sotto pressione.
Come hai imparato a fare trading?
Andando per tentativi ed errori. Soprattutto all’inizio. Per diversi anni, ho passato circa due ore al giorno a studiare analisi tecnica, gestione del rischio e psicologia del trading. Poi, nel 2025, ho iniziato ad applicare queste conoscenze con più costanza. È stato allora che i risultati hanno iniziato a diventare stabili.
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Quindi sei un autodidatta?
Sì. Preferisco pensare con la mia testa. Ovviamente ascolto opinioni e idee diverse, ma le analizzo sempre e tengo solo ciò che si adatta alla mia strategia. Questo mi ha aiutato a costruire un approccio al trading in linea con la mia personalità e la mia tolleranza al rischio.
Quali risorse ti hanno aiutato di più a imparare?
Ho imparato principalmente da libri, corsi e contenuti educativi strutturati. Studio anche molta psicologia del trading, perché il mindset è estremamente importante. Ultimamente, a volte utilizzo strumenti di intelligenza artificiale per mettere alla prova le mie idee o simulare diversi scenari. Ma vedo l’IA sempre e solo come uno strumento di supporto, non come qualcosa che sostituisce il mio ragionamento.
Ti ricordi il tuo primo trade?
Sì, benissimo. È stato sull’oro (XAUUSD) in un account demo usando il timeframe M15. Sono entrato a mercato perché l’RSI era in ipervenduto e il prezzo era vicino a un livello di supporto. Anche se era solo un trade in demo, ricordo di essermi emozionato tantissimo. Alla fine l’operazione si è chiusa in Take Profit, e questo mi ha dato la sicurezza che l’analisi e la disciplina possono funzionare per davvero.
Parliamo un po’ del tuo stile di trading. Come lo descriveresti?
Sono un trader intraday concentrato esclusivamente sull’oro. Di solito entro a mercato su M5, ma guardo sempre i timeframe H1 e H4 per identificare i livelli importanti. Prima di ogni ingresso a mercato, aspetto conferme come l’RSI, le Bande di Bollinger e/o livelli chiave di supporto e resistenza. Una volta entrato, imposto lo Stop Loss e il Take Profit, e basta: non tocco più la posizione. Se il piano era buono prima di entrare, non c’è motivo di interferire dopo. Preferisco la qualità alla quantità, perciò il mio obiettivo è un buon trade al giorno.
Perché fai trading solo sull’oro?
Perché è il mercato che capisco meglio. Nel tempo ho studiato tantissimo il suo comportamento, sia a livello tecnico che fondamentale. L’oro può muoversi molto velocemente, ma rispetta anche molto bene i livelli se hai pazienza. L’esperienza aiuta parecchio anche nella gestione dei drawdown.
Quali regole di gestione del rischio ti sei imposto?
La gestione del rischio è la parte più importante del mio trading. Non rischio mai più dell’1% del mio capitale su una singola operazione. Il mio obiettivo di profitto tipico è compreso tra l’1% e il 2%. Gli Stop Loss sono sempre predefiniti e non li sposto mai. Come ho già detto, la maggior parte dei giorni faccio solo un trade, il che mi aiuta a rimanere calmo e concentrato.
Le perdite fanno parte del gioco. Dopo un trade in perdita, mi fermo e analizzo cos’è successo. Cerco di capire se la perdita è stata solo il normale comportamento del mercato o se ho commesso un errore. Ma, a prescindere dal tipo di perdita che subisco, c’è una regola fondamentale che rispetto sempre: niente revenge trading.

Il trading ti stressa?
Non troppo. Dato che il mio sistema è molto strutturato, la maggior parte delle decisioni viene già presa prima ancora di entrare a mercato. Ogni mattina analizzo la sessione asiatica, i massimi e minimi importanti, il VIX e la struttura generale del mercato. Avere questa routine mi aiuta a mantenere la calma.
Ricordi un momento in cui tutte queste regole si sono allineate e ti hanno portato a un trade di grande successo?
Sì, è successo durante la sessione europea. È durato circa una o due ore. Ho seguito la mia strategia alla perfezione. Il motivo per cui me lo ricordo è perché, grazie a questo singolo trade, ho superato una Sfida Fintokei da $100K concirca $6.000 di profitto.
Fantastico! Qual è stato il segreto di questo successo, secondo te?
La pazienza. Ho aspettato che il prezzo raggiungesse i livelli che traccio con il mio sistema e ho confermato il setup con le condizioni macro. A volte la cosa migliore che puoi fare come trader è semplicemente aspettare.
Parliamo ora del tuo percorso con Fintokei. Perché hai scelto noi?
Ci sono state diverse cose di Fintokei che mi sono piaciute fin da subito. Le regole sono chiare, l’azienda è trasparente, e un grande vantaggio è anche il supporto in italiano. Aiuta tantissimo. Per non parlare del fatto che i Payout sono velocissimi: anche questo è davvero importante.
A proposito di Payout, com’è stato il primo?
I miei primi Payout significativi sono stati tra i 700 egli 800. Ho raggiunto l’account con finanziamento virtuale in circa 15 giorni. Quel momento mi ha dato un’enorme iniezione di fiducia. Mi ha dimostrato che il processo può funzionare per davvero se mantieni la disciplina.
Cosa facevi prima del prop trading?
Lavoravo nel commercio online. Ho scoperto il prop trading l’anno scorso, nel 2025, ed è stato un grande passo avanti per me. Questo perché fare trading seguendo regole rigide mi ha aiutato moltissimo a migliorare la mia disciplina. Mi ha anche aiutato a controllare l’overtrading e ad approcciare il mercato in modo più professionale.
Mario, siamo quasi alla fine di questa intervista. Prima di chiudere, ci guidi attraverso la tua routine di trading quotidiana?
Niente di eclatante. La mia analisi quotidiana richiede in genere circa 30 minuti. Mi concentro principalmente sulle notizie economiche europee e statunitensi e sul sentiment generale del mercato. Devo ammettere che non ho mai messo per iscritto il mio piano di trading. Deriva tutto dall’esperienza e dalla ripetizione.
Che consiglio daresti ai trader principianti?
Uno dei miti più grandi nel trading è che sia facile. Molte delle mie perdite iniziali derivavano da un’eccessiva sicurezza e dal mancato rispetto del rischio. Il mio consiglio è semplice: rispettate la gestione del rischio, accettate le perdite come parte del processo e concentratevi sulla costanza a lungo termine.